Breve storia di una generazione

Eravamo ragazzi e ci dicevano: “Studiate, sennò non sarete nessuno nella vita”. Studiammo. Dopo aver studiato ci dissero: “Ma non lo sapete che la laurea non serve a niente? Avreste fatto meglio a imparare un mestiere!”. Lo imparammo. Dopo averlo imparato ci dissero: “Che peccato però, tutto quello studio per finire a fare un mestiere?”. Ci convinsero e lasciammo perdere. Quando lasciammo perdere, rimanemmo senza un centesimo. Ricominciammo a sperare, disperati. Prima eravamo troppo giovani e senza esperienza. Dopo pochissimo tempo eravamo già troppo grandi, con troppa esperienza e troppi titoli. Finalmente trovammo un lavoro, a contratto, ferie non pagate, zero malattie, zero tredicesime, zero Tfr, zero sindacati, zero diritti. Lottammo per difendere quel non lavoro. Non facemmo figli – per senso di responsabilità – e crescemmo. Così ci dissero, dall’alto dei loro lavori trovati facilmente negli anni ’60, con uno straccio di diploma o la licenza media, quando si vinceva facile davvero: “Siete dei bamboccioni, non volete crescere e mettere su famiglia”. E intanto pagavamo le loro pensioni, mentre dicevamo per sempre addio alle nostre. Ci riproducemmo e ci dissero: “Ma come, senza una sicurezza nè un lavoro con un contratto sicuro fate i figli? Siete degli irresponsabili”. A quel punto non potevamo mica ucciderli. Così emigrammo. Andammo altrove, alla ricerca di un angolo sicuro nel mondo, lo trovammo, ci sentimmo bene. Ci sentimmo finalmente a casa. Ma un giorno, quando meno ce lo aspettavamo, il “Sistema Italia” fallì e tutti si ritrovarono col culo per terra. Allora ci dissero: “Ma perchè non avete fatto nulla per impedirlo?”. A quel punto non potemmo che rispondere: “Andatevene affanculo!”.  Torto O.G.

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Versi e visioni di rivolta metropolitana
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43 risposte a Breve storia di una generazione

  1. Mario Circello scrive:

    Ciao, il bello e probabilmente anche il perché questo tuo scritto sta circolando parecchio in rete, è che hai scritto esattamente ciò che molti di noi (non conformisti, indipendenti nell’anima e nella mente, che non ci arrendiamo all’ordine costituito), hanno capito e lo hai fatto, con una semplicità disarmante. Bravo.

    Non c’è che dire, “il torto ha ragione!”

    Già che ami il rap, quindi la musica (per la cronaca, sono un cantautore), mi viene in mente la canzone “Dio è morto” dei Nomadi, quando dice: “… l’ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto…”

    Il titolo invece, mi ha fatto ricordare un bellissimo libro che ho letto qualche anno fa, “Breve storia del mondo” di Ernst H. Gombrich, se non lo hai letto, te lo consiglio.

    Ciao…

  2. torto45 scrive:

    Stare dalla parte del torto aiuta a guardare il mondo dal suo lato migliore. Potremmo dire, parafrasando il titolo di un libro famoso ma non bello, con il torto della ragione e con la ragione del torto. Grazie Mario.

  3. Federico Armeni scrive:

    DEVO ASSOLUTAMENTE complimentarmi per questo articolo, che magari nell’ultima parte sfocia in uno sfogo, ma nella prima è un’assoluta verità.
    Vorrei linkarti e divulgare questo articolo se possibile.

  4. el scrive:

    26 anni, di Napoli, ho sempre studiato (università, ma soprattutto da autodidatta) e lavorato (ma con intelligenza). Ora, esclusivamente per meriti miei (non devo niente a nessuno), ho un posto di lavoro sicuro, stabile e stimolante. Nel 2011 mi sposo.

    Questo per dire che, d’accordo, molti ragazzi rientrano nel tuo discorso, ma non tutti, non è la “storia di una generazione”. Io non mi sono mai lamentato del lavoro, pur vivendo in una città che ne ha una carenza cronica.

    E comunque, al di là di ciò, il punto più triste del tuo breve “phamplet” è la prospettiva futura dell’emigrazione. Triste perché vi vede sfiduciati, ovvio. Ma esser sfiduciati sul proprio futuro quando si è ancora ragazzi… Be’… E’ ancor più triste!

    Io avrei prospettato una rivolta sociale, ma evidentemente siamo diversi.

    Buon fine settimana.

    el

    • torto45 scrive:

      Hai ragione anche tu. Non parlo di tutta una generazione. E neanche di una sola. Tu avresti prospettato una rivolta sociale, dici. Avresti? Sono contento per i tuoi successi, evidentemente te li meriti. Ti auguro un matrimonio felice.

    • Mario Circello scrive:

      Ciao el, sono felice per te, ti faccio i complimenti per le tue doti caratteriali, che ti hanno permesso di arrivare dove sei e tanti auguri per il tuo matrimonio.

      Torto, non si riferiva ad una generazione specifica o alla tua (come ti ha specificato nella replica), prova ne è, che la mia è decisamente un’altra, ma ugualmente concordo in pieno con lui; proprio questa, è una delle magie dello scritto di Torto (l’assenza di ego e di connotazione temporale), per cui in molti ci siamo identificati e che ha contribuito a diffonderla.

      La differenza, non la fa la generazione a cui appartieni, ma bensì l’eredità genetica, il contesto sociale-culturale-ambientale, ed il conseguente vissuto e sentire personale. In ogni generazione, c’è chi nasce da genitori ricchi, chi nasce da genitori poveri, chi nasce da genitori bianchi, chi nasce da genitori neri… ma nessuno di loro ha colpe o meriti per questo.

      Quindi, contrariamente a certe teorie che vogliono farci credere, non tutti hanno le stesse possibilità. Per esempio, non credo che i circa 26’000’000 di disoccupati in Europa, siano tutti lavativi cronici! Se nasci in Eritrea, l’unica possibilità che hai, è quella di morire di stenti intorno ai sei anni (destino bastardo riservato a sei bambini su sette). E di esempi ce n’è a sufficienza, da poter scrivere un tomo.

      Per quanto riguarda il punto dell’emigrazione, concordo con te sulla tristezza del fenomeno, ma dissento totalmente dal tuo definirla “prospettiva futura”. Futura?

      Sono italiano ed ho 47 anni, ma vivo in Canton Ticino da 40 anni, perché figlio di emigranti. Capirai, che dal mio punto di vista non è una prospettiva futura; sappi che nel mondo ci sono circa 60’000’000 di italiani emigrati, il che, rende il mio punto di vista oggettivo e non soggettivo.
      Credi ancora che sia una prospettiva futura?

      In merito alla tua proposta di rivolta sociale, ti appoggio incondizionatamente, poiché nel mio piccolo l’ho già posta in essere: da sei anni, ho eliminato dalla mia vita la televisione e da quando personaggi tipo Platinette, le veline, i partecipanti dei grandi fratelli e simili, sono stati elevati al rango di opinionisti, non accendo più nemmeno la radio; non seguo il calcio, le mode, i sondaggi, la F1, il ciclismo, il tennis, il golf, non vado in vacanza, non mi vesto firmato, non vado al cinema, non leggo idiozie (gossip, gialli, rosa, noir, triller…) non seguo mode alimentari (il sushi – che è la causa principale della distruzione del patrimonio ittico mondiale, giunta ormai a livelli di allarme rosso – il messicano, il tailandese…), leggo sempre attentamente le etichette di ciò che acquisto, non compro prodotti testati su animali, non compro fragole o pomodori in inverno, faccio il volontario da sei anni in una casa famiglia (con tetraparaplegici, mielolesi, affetti da sclerosi…) e da cinque anni in clinica psichiatrica (con malati mentali, depressi, alcolisti, schiavi di dipendenze varie…), e mi fermo qui. Non perché sia tutta qui la mia attuazione della rivolta sociale, ma perché l’elenco sarebbe ancora troppo lungo.

      Cordiali e civili saluti.

      • torto45 scrive:

        Ciao Mario,
        certo sei il primo ad aver commentato il mio blog e le tue considerazioni sono molto profonde e condivisibili. Mentre Marco mi ha sostenuto su F.B., insieme a Francesco Monetti e la sua bella pagina ‘I’M Losing My Fucking Mind 2′. Penso che sia la gente come te, attenta alle piccole/grandi scelte del quotidiano, a portare avanti questo assurdo paese. Che approfitta del vostro spirito di solidarietà per sorreggersi, salvo poi giudicarvi e giudicarci negativamente, senza alcuna gratitudine, quando non vi allineante e non ci allineiamo al pensiero dominante. Dovrebbero essere le persone così a governare e a prendere le scelte economiche e politiche che riguardano tutti, perchè solo chi sbarca il lunario con onestà, generosità e fatica può capire i veri problemi delle persone. Grazie Mario, per tutto quello che fai per tutti noi.

  5. Alessio Lo Monaco scrive:

    Ciao Torto,
    il solo fatto di scrivere a qualcuno che reagisce in qualche modo è un piacere. Certo ci sono diversi modi di affrontare le cose, ma io credo che non ci sia cosa peggiore dell’indifferenza. Hai espresso il tuo parere e lo hai fatto in modo molto comunicativo perchè sei riuscito a cogliere il malessere ed il disagio di parecchie persone. La cosa più importante inoltre è che sei disposto al confronto e questo ti porterà inevitabilmente ad arricchire il tuo punto di vista e a formarne uno sempre più completo.
    Sei stato bravo in questo! Complimenti!
    Ti dico come la penso io.
    Mi ritrovo nella descrizione di Mario quando parla di “non conformisti, indipendenti nell’anima e nella mente, che non ci arrendiamo all’ordine costituito” e di conseguenza aderisco anche all’invito un pò provocatorio di una rivolta sociale che lancia El.
    Io credo che piuttosto che andare via sia utile lottare per le giuste idee che abbiamo. L’Italia fa schifo? Bene, cambiamola. Tu penserai che sono un illuso o che sono un sognatore. Si Torto, sono un sognatore; non ho ancora perso questa capacità.
    Anche Falcone e Borsellino erano illusi ed anche Ghandi era un illuso contro un intero sistema coloniale.
    Sai qual’è la cosa che ho imparato da queste persone?
    La rivoluzione non si fa con le armi e non si fa neanche con la violenza. La rivoluzione sta tutta nel pensiero.
    Vuoi cambiare le cose? Allora devi cambiare qualcosa dentro di te.
    Devi mettere da parte l’orgoglio e devi affrontare le cose essendo sempre disposto a fare il primo passo, senza soffermarti su cosa fanno o non fanno gli altri.
    Se sarai disposto a fare questo le tue azioni avranno la potenza delle idee che sostieni e nessuno potrà fermarti.
    Sembrerà scontato e sdolcinato ma la vera rivoluzione si basa sull’amore, e la potenza di quest’ultimo è che non ha secondi fini. Io non do amore per ricevere qualcosa in cambio, lo faccio perchè mi fa stare bene. Falcone non perseguiva la giustizia per avere uno stipendio più alto, lo faceva perchè la mattina voleva guardarsi allo specchio senza vergognarsi.
    Stai tranquillo che quando comincerai a ribellarti troverai molta più gente che ti riderà in faccia, ma si più che certo che quando questa gente avrà modo di percepire la tua serietà saranno i primi a sostenerti.
    Mai arrendersi.
    Sta qua la forza.

    • torto45 scrive:

      Ciao Alessio, grazie per il tuo bel commento.
      Sono d’accordo con te sulla necessità di ribellarsi. Perfettamente. Però, per un fatto di stile, cioè per non voler commentare le mie stesse parole, non starò qui a difendere le mie tesi. E quindi a parlarmi addosso. Preferisco che la discussione continui e si sviluppi autonomamente, perchè se comincio a mettere dei paletti alla dialettica, si perde la poesia contenuta in ogni nostra opinione. Credo nell’amore, ci credo veramente, come nell’onestà, tante volte bistrattata e ridotta a inutile orpello da cretini e illusi: non mi convinceranno mai. E’ giusto lottare per cambiare le cose, com’è giusto andare altrove a cercare un posto migliore, quando se ne sente il bisogno. Di certo, non è un bel periodo per il nostro paese. Ed è molto difficile in Italia, anche se non impossibile, far valere i propri meriti e ottenere un minimo di dignità da un lavoro, che sia da professionista, tecnico, manovale, artista o quant’altro. E, credimi, non sono uno che sta fermo ad aspettare che qualcosa piova dal cielo. Ma, cavolo, lo vedi che già commento me stesso? Mannaggia! Auguro a tutti tanta fortuna e tante soddisfazioni, tanto amore e serenità. Ce n’è un incredibile bisogno.

      • ArCaN0 ~ Marco P. scrive:

        Sarò controcorrente, ma a me il parere di alessio sembra quasi un discorsetto da propaganganda politica… inoltre, e te lo dice un napoletano, gente di cuore quindi, chi vive nell’amore vive la vita a 90° tanto che lo rpende nel culo…QUESTO E’ QUANTO!

        Ps: invito tuti voi a tempestare via internet i media ( io l’ho fatto con ballarò, annozero e laRepubblica..fatelo anche voi) per far sì che questo breve saggio arrivi sui media esterni alla rete! Cerchiamo di accrescere la nostra voce e di far di quesot brano il nostro manifesto!

      • torto45 scrive:

        Grazie Marco,
        sei un promoter fantastico! E ti considero il primo sostenitore in assoluto del mio blog. Per cui ti sono sommamente grato. Credo che il parere di Alessio non si riferisse a un amore da libro Harmony, ma a un discorso filosofico che per quanto mi riguarda merita il suo degno rispetto. In ogni caso, con le buone o con le cattive, a seconda delle proprie convinzioni etiche, è giunto il tempo di farsi sentire. La rivolta è una cosa giusta. Magari a colpi di Satyricon di Petronio, ragliando come l’asino apuleico e l’amico Hermann…

    • Mario Circello scrive:

      Ciao Alessio, il guaio è che l’essere “non conformisti, indipendenti nell’anima e nella mente, e il non arrendersi all’ordine costituito”, rende la vita ancora più difficile, poiché crea non poche difficoltà socio-relazionali, quindi molti pur comprendendo dove sta il male, per pavidità e soprattutto per quieto vivere [il trito e ritrito "tengo famiglia" - come se noi non l'avessimo - (diventai padre a vent'anni, oggi Sara ne ha ventisette, ma ciò non mi impedì di ragionare con la mia testa, di ribellarmi ai soprusi ed alle ingiustizie, anche se questo mi è costato parecchio...) come giustificazione, al far finta di non vedere, al tapparsi il naso e al non ribellarsi allo schifo dell'andazzo generale], si conformano seguendo la massa.
      Così facendo però, diventano a loro volta concausa dei loro e degli altrui problemi, perpetuando il sistema; i media ne sono l’esempio più palese.

      Cordiali e civili saluti.

      • ArCaN0 ~ Marco P. scrive:

        Mario ogni tanto scrivi o fai qualcosa di sbagliato? :P
        Hai davvero un modo fin troppo coraggioso di afforntare la vita, potrei dire che ti invidio, ma se lo dicessi la rispsota naturale sarebbe fallo anche tu..e io risponderei, non ho tempo devo lavorare mettere osldi da parte, trovare stabilità… è come dire “twngo famiglia” ? Non lo so. In buona parte sicuramente. Davvero però invidio coem senza problemi riesic a trovare tanto tempo e voglia nel tuo impegno nel sociale, sui media hai ragione sui contenuti anche se se ti distacchi da qualcosa poi non è nemmeno facile “giudicarla”… sembri di polso e con idee chiare, a questo punto tutti ci aspettiamo la: ” Breve Storia di Mario Circello” :P sei un grande!

  6. Alessio Lo Monaco scrive:

    Scusate ma credo che il mio ragionamento meriti una piccola specificazione.

    La mia non è propaganda politica e non è neanche il partito dell’amore di Berlusconi. Io stesso non credo più nella capacità di “questa politica”, sia di destra che di sinistra.
    Come ha intuito Torto il mio è un discorso puramente filosofico che abbraccia quindi ogni campo ed ogni aspetto della vita, dalla relazione che hai col vecchietto che aiuti a far passare la strada alla natura delle tue scelte politiche, indipendentemente dal fatto che tu ritenga che bisogni andare a votare o che tu ti renda conto che scegliere tra una semplice serie di partiti non sia effettiva partecipazione politica ma funga solo da facciata di un sistema politico che ben poco ha di democratico.

    Il mio è semplicemente un invito all’apertura ed alla manifestazione della propria personalità e delle proprie idee.
    Poi ognuno avrà sempre le proprie ed il proprio modo di esporle, magari senza nascondersi dietro sofismi, colpi di letteratura o parole altisonanti.

    Buon fine settimana a tutti!

    • ArCaN0 ~ Marco P. scrive:

      Poi ognuno avrà sempre le proprie ed il proprio modo di esporle, magari senza nascondersi dietro sofismi, colpi di letteratura o parole altisonanti. :D

      Mi fa paicere che hai capito che la mia non era un accusa ai contenuti ma un semplice elogio ad un lessico tipo “pane al pane e vino al vino” ;)

  7. Mario Circello scrive:

    Ciao Torto,

    e pensare che credevo di essere io il primo sostenitore in assoluto del tuo blog…

    Un abbraccio…

  8. Alessio Lo Monaco scrive:

    @Mario Circello
    Mario ammiro molto la serenità con la quale parli della tua vita ed il coraggio con cui la affronti. Penso che non sia stato affatto facile affrontare una paternità precoce. Ho un amico che è diventato padre a 16 anni e capisco benissimo che il carico delle responsabilità diventa molto alto.
    Tornando al discorso che si faceva credo che tu abbia colto in pieno il punto.
    E’ il sistema che non và e chi vuole ribellarsi si ritrova a viaggiare su un binario che non segue ne moda e ne massa. “La maggioranza è quella che conta” purtroppo questo è il fallimento della democrazia nella società civile, per cui poi ci si ritrova con le spalle al muro scegliendo tra Vivere e sopravvivere.
    Per questo motivo a me è sempre piaciuto chi va controcorrente (naturalmente chi “sa” non chi dice di farlo), perchè è senza paura ed ha la capacità di manifestare il proprio essere liberamente.
    Quando sei così ti sembra di vivere in due universi paralleli: da una parte la tua vita quotidiana ed il tuo mondo che rispecchia te stesso ed il tuo modo di vivere, dall’altra parte una società intrisa dall’egoismo e dal materialismo, dall’amore per il successo e dal meschino senso del profitto.
    Ringraziando Dio la rete è un potente mezzo di libera espressione e per molti versi ci sta aprendo gli occhi. E’ interessante notare come nel web puoi trovare tutta una serie di informazioni che i media non renderanno mai pubbliche e come queste informazioni abbiano spesso un ragionevole e plausibile riscontro.
    Per fare solo qualche esempio: Teoria del signoraggio (spiegata chiaramente su youtube alla voce “La questione del signoraggio”), Il simbolismo nei media (trattato da Michael Tsarion sempre su youtube), Teoria della cospirazione globale (che non è quella descritta superficialmente da wikipedia ma è quella che trovate su youtube come “La piramide della cospirazione globale”).
    E’ interessante anche come le fonti ufficiali tipo wikipedia adottino per questi fenomeni descrizioni molto “differenti” da quelle che danno gli esperti di tali fenomeni. Vi faccio tre nomi ad esempio di tre esperti dei temi già citati: Eugenio Benetazzo, David Icke, Alex Jones.

    @ArCaN0 ~ Marco P.
    Arcano scusa ma continuo a non capire la ragione della tua critica.
    Mi dici che il mio è un “discorsetto da propaganda politica” e adesso dici che ti riferisci al lessico?
    Non credo che la forma sia importante quanto i contenuti nell’espressione di un concetto e quindi non vedo alcun motivo per cui tu debba bollarlo come “discorsetto”.
    Per quanto riguarda il lessico mi sembra di essere stato molto semplice e chiaro, anzi io stesso ho avuto l’impressione di esserlo fin troppo.
    Ripeto ognuno si esprime come vuole, poi sono le idee quelle che contano.

    Purtroppo credo che non ci sia molto da stupirsi nel sentirsi dire che i propri sono discorsi da propaganda politica da qualcuno che fa della propria cittadinanza manifesto di un modo di vivere migliore degli altri.

    @Tutti
    Un caloroso saluto a tutti e a Torto che gestisce il sito e ci ha dato questa possibilità.
    Ciao!

    • ArCaN0 ~ Marco P. scrive:

      Dovrei rileggere il tuo intervento epr rispondere meglio, ma non mi và.
      Semplicemente discorsi su amore, falcone, borsellino (hai scordato ghandi ;) ) mi sanno tanto di retorico e poco di pratico, e non mi riferivo ad un lessico difficile ma smeplicemente poco ocncreto, parli di personaggi che hanno fatto la storia e di sentimenti… fra un tuo intervento e un manifesot di partito non è che ci passi poi tanta differenza… L’ultima frase credo ti sia capito solo tu… dal vivo ti avrei risposto con un rutto ben fatto :D … mi chiedo solo se quella frase non sia segno di pregiudizi insensati nella logica e nel pensiero base di questo blog… non ho mai detto che un napoletano ha un modo di viver emigliore degli altri… non capisco perchè a volte la gente ha i complessi del “non essere partenopeo” ..se permetti propongo di : NON SPORCARE QUESTO BLOG CON CERTE STRONZATE! gracias :) Peace!

  9. Alessio Lo Monaco scrive:

    Devo ammettere che la battuta del rutto mi ha fatto scassare dal ridere… Arcano che te devo dì punti di vista… modi di comunicare… tutto qui.
    Forse saranno i miei 23 anni e il mio modo ancora poco disincantato di vedere le cose… ammetto in effetti di essere stato un pò retorico.
    Cmq ti mando un bel rutto in amicizia anch’io :) Respect!

    Un saluto a tutti!

    • ArCaN0 ~ Marco P. scrive:

      :D :D:D:D:D:D:D:D:D
      Quella del rutto era una citazione da “Tocca qui…” degli Articolo 31,
      una tipa avvicina Ax e gli dice:
      “J Ax approvo come interpreti la globalità multimediale della massa attuale”
      e ax risponde:
      ..la guardo con sospetto, ero fuori di brutto, che cazzo hai detto? e le rispondo con un RUTTO
      :P :P :P

      Figurati magari sono io ad essere troppo disincantato … RESPECT ZIO!

  10. pinocchio74 scrive:

    NON ERA MEGLIO VENDERE GELATI AGLI ESCHIMESI?
    Esco dal paesello per studiare arte nella grande capitale, mi ritrovo nel mondo che tanto sognavo e dopo 5 anni il sogno era diventato una realtà che non mi piaceva… arte da imparare… non si impara l’arte. Bastava semplicemente uscire da quei 4 muri bianchi per fartela entrare nel sangue e invece si imparava Caravaggio dai libri si imparava Michelangelo dalle figure sbiadite dei tomi così cari che con quel che costavano potevi visitare la Cappella Sistina per il resto della vita… Ok voglio catturare con la macchina fotografica quello che prima di me qualcuno a messo su muri e tele perchè non ho la presunzione di chiamarmi artista…Super scuola e super retta da pagare si ma almeno imparo un mestiere (come no!!). La fotografia è la mia passione e non riesco a vendere e a far comprare quello che scatto e resta sepolto nel mio archivio! Ok adesso hai 25 anni è ora che smetti di giocare sei grande trovati un lavoro… una fortuna sfacciata, sai usare il PC si allora c’è un posto per te presso un ufficio pubblico contratto per tre mesi a 2 milioni di lire al mese, ca_ _o si arrivo… tre mesi poi altri tre poi un anno e così ne passano 10 sempre precario ma da 2 milioni sono diventati 1.000 euro al mese (e non sono più i 2 milioni di prima) e per 10 anni fai il lavoro di chi ha avuto la fortuna di “vincere il concorso pubblico negli anni ’60… che legge il giornale… che usa il PC per fare qualche ricerca di come si fa la marmellata, il brasato o come apparecchiare la tavola per Natale, per chi esce a fare colazione (per due ore o forse tre) perché il caffè del bar dell’ufficio fa schifo, però a fine mese voglio i buoni pasto perché è un diritto, per chi non sa cosa vuol dire procedimento amministrativo, accesso agli atti, redazione e stipulazione dei contratti nella Pubblica Amministrazione, per chi non ha una coscienza lavorativa, per chi fa accumulare pratiche perché non gli frega un cazzo se qualcuno deve prendere 1.000 euro per un lavoro svolto” e ti spacchi per chi ti dice:” sei precario quindi stai attento se no non ti rinnoviamo il contratto… quindi ferie non pagate, zero malattie, zero tredicesime, zero Tfr, zero sindacati, zero diritti”

    Ma alla fine li ringrazi perché il loro non lavorare “intanto te pagano lo stesso” ti ha dato la possibilità di imparare un mestiere che è quello del dipendente pubblico con coscienza lavorativa… perché tu sei precario e ad ogni scadenza contrattuale hai la paura che ti tolgono pure i mille euro al mese e quindi cerchi di fare al meglio il tuo lavoro, leggi e decreti sono la tua Bibbia… la 241/90 il tuo vangelo il D.Lgs 163 la tua guida (ma il mio sogno non era diventare un artista?? Ma va bene lo stesso intanto sarei comunque morta di fame e la fama sarebbe arrivata magari dopo morta).

    Ma i fortunati dei mega concorsoni, vinti perché non esistevano certo i calci al culo, hanno la possibilità di godersi la pensione… e adesso chi lavora??? Questo Ente deve sopravvivere… dobbiamo sistemare sti 74 bamboccioni…. Che si fa??? Staremo a vedere se i calci in culo funzionano anche nel 2010 (io qualche dubbio ce l’ho).

    E adesso che hai 36 anni che non hai messo al mondo un figlio, che una famiglia costruita su due lavori precari è veramente difficile da mandare avanti, perché hai avuto il coraggio di comprare una casa con un mutuo che quando hai firmato il direttore della super banca aveva addosso un passamontagna e dal tuo stipendio da 1.000 euro che rimane??? Per fortuna che c’è mamma che compra le cose in offerta paghi uno e prendi due che passa a casa e dice:”ERA IN OFFERTA” e tu sorridi e dici: “GRAZIE”….ma pensi….non era meglio vendere gelati agli eschimesi??

    • torto45 scrive:

      Non c’è da aggiungere altro.

      • ArCaN0 ~ Marco P. scrive:

        Torto questo post, oltreche bellissimo è un segnale, credo sia giunto il momento di agigungere una sezione intitolata “le vostre sotrie” o una roba del genere, perchè credo che certi fatti meritino più visibilità di un commento a fondo pagina.
        ;)

      • torto45 scrive:

        Caro Marco, è vero, dovrei dare la voce a tutte le storie belle ed esemplari come quella di Pinocchio74, la tua o quella di Rolando, di Mario e tanti altri. Datemi il tempo di studiare meglio il blog, non sono un asso dell’informatica. In ogni caso, ciò che la gente scrive è facilmente leggibile nei commenti, per ora. Mi impegnerò a strutturare meglio il mio blog. In ogni caso, per quanto riguarda i due commenti di Pinocchio74, li ho trovati così belli, appropriati ed interessanti che non mi sembrava il caso di aggiungere altro. Un abbraccio e un enorme grazie a tutti voi per il vostro indispensabile contributo.

  11. ArCaN0 ~ Marco P. scrive:

    vero pinocchio è un piacere da leggere, in particolare la parte sull’art. 4 nell’altro post.

  12. pinocchio74 scrive:

    E’ un piacere ricevere complimenti ma i miei deliri arrivano dal profondo di una grande incazzatura!

    P.s. grazie dello spazio…è come scendere in piazza ed urlare le nostre delusioni!

  13. bet365 scrive:

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  14. Rossella scrive:

    Disarmante
    Deludente
    Demotivante

    Solo le prime parole che mi sovvengono quando guardo il mio futuro… E quando leggo parole come le vostre mi dico “beh, non sono sola…” ma non si prova gioia. Ritornano solo gli aggettivi di cui sopra.
    Quando li senti parlare, dall’alto del loro stipendio milionario, dagli yacht, dai diamanti e dagli i-pad regalati dal partito, dai bagni ristrutturati a spese dei contribuenti…quando li senti chiamarci “bamboccioni”… a me sale la rabbia!
    So di essere ancora giovane e so anche di essere stata un’egoista ad aver inseguito un sogno (l’arte) invece di un impiego stabile… ma siamo davvero noi che “ci abbiamo creduto” ad essere dalla parte del torto o sono loro che hanno mangiato tutta la torta e non hanno lasciato neanche le briciole? Siamo noi giovani i colpevoli? Solo per aver creduto alla menzogna “studia studia e vedrai che troverai un lavoro migliore”?
    Non siamo stati avvertiti, non ce l’avevano detto. Abbiamo studiato, ci siamo laureati. La scuola non ci ha aiutato e ora un laureato fa fatica ad essere assunto perché costa di più.

    Come dice Pinocchio74, forse era meglio vendere gelato agli eschimesi…

  15. DAMAXX scrive:

    Ma quanta verità è in queste parole? Condivido tutto.

  16. Pinocchio74 scrive:

    UN SANTO

    E’ un pò che non scrivo perchè è andata via la rabbia ed è arrivata l’apatia, quel senso di sconforto che il pugile deve provare quando dopo un incontro vede buttare la spugna… così mi sento.

    Sento di aver lottato per 11 round o meglio per 11 anni, aver creduto in quello che facevo aver percepito uno stipendio dignitoso e aver dormito tranquillo perché sapevo che non lo stavo rubando sono stato felice di aver lavorato e anche fortunato perché ho avuto la possibilità di lavorare…

    Ragazzi fortunato capite, perché oggi ci vuole FORTUNA…
    (o forse un gran bel seno? Uno stacco di coscia??? e perché no un culo da brasiliana?!!!)
    ma madre natura non mi ha donato tante virtù e quindi per 11 anni ho semplicemente lavorato e lavorando ho imparato e quindi formato su quello che richiedevano le mie mansioni e sono cresciuto “lavorativamenteparlando” e poi ho anche lottato per quello che ritenevo il “mio” posto di lavoro….selezioni di personale, concorso a tempo determinato e adesso dopo 11 anni tutto quello che ho fatto per coscienza lavorativa, per onore di patria (perché non volevo rientrare tra i fortunati dipendenti pubblici che non fanno un ca_ _o) mi devo confrontare ancora…che stanchezza… che amarezza… dormo e… sogno…

    Loro: “Si ma sta volta è diverso magari un tempo i-n-d-e-t-e-r-m-i-n-a-t-o”
    Io: ”e allora che faccio mi metto a studiare si ma quando e soprattutto perché?? il mio lavoro di 11 anni chi lo valuta… tutte le mie scartoffie…??”
    Loro:” Ovviamente non può essere valutato avevi contratti co.co.co, co.co.pro quindi si valutano solo gli ultimi 3…”
    Io:”hahahaha… scusate non avevo capito!!! (ma che centra??? Non ho lavorato ugualmente?? Ma!)”
    Loro: “Ma perché non ti sei preso una laurea in tutti questi anni???”
    Io: “Mmmmmm perché lavoravo!!!! (Altro che contratto flessibile, lavoro subordinato era, ma chi ha avuto il coraggio di dirlo si è ritrovato in strada senza contratto a fine scadenza, si si lo so si chiama RICATTO ma se hai bisogno di lavorare stai zitto e vai avanti)”
    Loro: ”Peccato!!! Sei solo un diplomato del ca_ _o… “
    Io: “quindi???”
    Loro:”(sei fottuto)”
    Io: “CA_ _OOOOOO lo sapete che è inutile che mi valutate facendomi scrivere un temino, è inutile che mi interrogate che mi spulciate il curriculum i corsi di formazione i titoli… l’ECDL…. (RAGAZZI ma che stron_ata è???)
    Loro:”Viene valutato come titolo e se non ce l’hai vuol dire che non ti posso valutare se sai o no usare un PC”
    Io: non mi valuti e quindi non mi dai punti???(magari sono un hacker e quando mi hai fottuto a questo concorso ti svuoto il conto in banca…).
    Loro: “…”
    Io: “ perché non alzate il vostro cu_o e non venite nel “mio” ufficio…anzi no…nel nostro ufficio perché è pubblico è di tutti e venite a vedere le nostre scartoffie di 11 anni che hanno garantito a tutti noi che il mio stipendio non ve lo stavo rubando??”

    Mi sveglio e mi rendo conto che questa potrebbe essere la realtà l’ultima botta da pazzo… sarebbe divertente presentare ad una commissione le centinaia di pratiche chiuse, i faldoni con i lacci, la polvere, le cartelle ad anelli, i centinaia di file racchiusi nelle centinaia di cartelle divise per anni del mio hard disk e la possibilità di dire mi valutate questo per favore?

    Ma non mi va ragazzi…non mi va più… perché ne per merito ne per diritto ci credo più….perché ho visto con i miei occhi quello che accade veramente e per chi accade veramente.

    Io ho solo mamma e papà. Voi qualche Santo???

    Non lo pregate!!

    SFRUTTATELO…

  17. alessio ezzelino scrive:

    stimo i tuoi pensieri

  18. Goodbye Mamma scrive:

    Torto,
    Abbiamo ancora una volta pubblicato il tuo testo sul nostro gruppo di Goodbye Mamma:
    http://www.facebook.com/home.php#!/home.php?sk=group_133627603369325&ap=1
    lo troviamo veramente geniale!
    Per chi ne avesse le p.piene di questa situazione, Goodbye Mamma é un servizio gratuito che insegna un metodo sul “come lasciare l’Italia”, grazie a un gruppo di expats sparsi per il mondo!

  19. Una delle cose più belle che abbia mai letto su facebook, su internet e, in generale, in tutta la mia vita.
    Saluti, EJS

  20. Pingback: A brief history of a generation. | Play that funky music white boy!

  21. Pingback: CaratteriMobili » BREVE STORIA DI UNA GENERAZIONE

  22. Ofelia scrive:

    Torto, ti voglio bene.
    Hai colto l’essenza della questione: dopo tutto quello che ci siamo sentiti dire…. ora fanculo.
    Un fanculo ancora più convinto di quanto già non lo avessimo gridato prima.
    Questa non è ribellione: è consapevolezza.
    A presto.

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